PRESTARE ATTENZIONE AL CONGELAMENTO DEI FUNGHI
I funghi possono infine essere conservati
congelati o surgelati, sia allo stato fresco,
appena raccolti, che precotti. Questo metodo di
conservazione, di recente applicazione, comporta
la necessità di cucinare successivamente i funghi
senza scongelarli, poiché diversamente si
ridurrebbero in poltiglia, per cui occorre che i
soggetti che vengono così condizionati siano ben
puliti. La differenza tra il congelamento e la
surgelazione, è rappresentata dal tempo che
l'apparecchio refrigerante impiega per congelare
un prodotto fino al suo punto più interno. Minore
è il tempo impiegato, minore sarà la perdita
delle caratteristiche organolettiche dei funghi,
che inevitabilmente si modificano nel corso della
trasformazione dei tessuti ed in particolare
dell'acqua che li costituisce. Se i tempi che
intercorrono sono molto brevi si parlerà di
surgelazione, altrimenti, come avviene con gli
apparecchi che si usano normalmente nelle
abitazioni private, di congelamento. Qualora i
funghi così condizionati vengano destinati alla
vendita al dettaglio bisogna ricorrere a forme di
sicurezza adeguate, con l'impiego di particolari
attrezzature per la surgelazione, che consentano
il controllo dei tempi e delle temperature.
Pertanto è un procedimento di conservazione da
utilizzare con cautela. Per il solo consumo
privato, si consiglia eventualmente di precuocere
o sbollentare i funghi prima di congelarli. Questi
problemi non sembrano subentrare nel caso venga
effettuata la surgelazione dei funghi. Questa
tecnica tuttavia, è bene ricordarlo,
difficilmente si può realizzare con le normali
attrezzature domestiche, anche se specifiche; di
fatto nelle abituali conservazioni casalinghe,
comprese quelle effettuate nei ristoranti e nelle
trattorie, si può parlare solo di congelamento.
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